Molte persone usano il termine tallonite per indicare qualsiasi dolore al tallone.
In realtà, dal punto di vista medico e fisioterapico, la situazione è più specifica.
La fascite plantare è un’infiammazione o degenerazione della fascia plantare, il tessuto fibroso che collega il calcagno alle dita del piede.
Caratteristiche tipiche:
dolore sotto il tallone ma leggermente più avanti
dolore molto intenso nei primi passi del mattino
dolore che migliora dopo aver camminato qualche minuto
tensione nella fascia plantare e nel polpaccio
È una delle cause più comuni di dolore al tallone, soprattutto in:
runner
persone che stanno molte ore in piedi
soggetti con piede piatto o piede cavo.
Il dolore della fascite plantare è in genere descritto come:
dolore nei primi passi del mattino
rigidità del piede
dolore dopo periodi di riposo
miglioramento dopo qualche minuto di cammino
La tallonite è invece un termine generico e non sempre preciso, usato per descrivere un’infiammazione o dolore nella zona del tallone.
Può essere causata da diversi problemi, tra cui:
infiammazione del cuscinetto adiposo del tallone
sperone calcaneare
fascite plantare
contusioni o sovraccarichi
infiammazione dei tessuti intorno al calcagno
Il dolore della tallonite spesso è:
direttamente sotto il centro del tallone come un livido profondo.
più forte quando si appoggia il peso.
stretching del polpaccio
esercizi di rinforzo dei muscoli del piede
esercizi di mobilità della caviglia
Questi esercizi aiutano a ridurre la tensione sui tessuti e migliorano la distribuzione del carico durante la camminata.
È consigliabile una valutazione specialistica quando:
il dolore al tallone dura più di 2 settimane
il dolore limita la camminata
il dolore ritorna frequentemente
i rimedi fai-da-te non funzionano
Una valutazione fisioterapica permette di individuare le cause biomeccaniche del problema e impostare un trattamento personalizzato
La fisioterapia ha l’obiettivo di:
ridurre il dolore
diminuire l’infiammazione
migliorare la mobilità del piede
correggere eventuali alterazioni biomeccaniche
Il trattamento può includere diverse tecniche.
Il fisioterapista può utilizzare tecniche manuali per:
mobilizzare le articolazioni del piede
migliorare la mobilità della caviglia.
I tempi di recupero variano da persona a persona.
In generale:
casi lievi: 4–6 settimane
casi moderati: 2–3 mesi
casi cronici: anche 6 mesi
Un trattamento precoce riduce molto i tempi di recupero
No. Molte persone hanno uno sperone calcaneare senza sintomi. Il dolore è spesso causato dalla fascite plantare
Sì, ma è importante evitare sovraccarichi e attività intense che potrebbero peggiorare l’infiammazione. In molti casi può essere di aiuto l’uso di una talloniera in silicone.
Le scarpe dovrebbero avere:
buon supporto dell’arco plantare
suola ammortizzante
tallone stabile.
Scarpe troppo piatte o consumate possono aumentare il carico sulla zona del tallone.
In alcuni casi sì. Il dolore al tallone può essere influenzato anche da alterazioni dell’appoggio del piede, come piede piatto, piede cavo o sovraccarichi durante la camminata.
Per questo motivo può essere utile una valutazione podologica, soprattutto quando si sospetta un problema biomeccanico del piede o quando potrebbe essere indicato l’utilizzo di plantari personalizzati.
La collaborazione tra fisioterapista e podologo permette di affrontare il problema in modo più completo, combinando il trattamento fisioterapico con la correzione dell’appoggio plantare quando necessario
Un approccio multidisciplinare consente spesso di ridurre il dolore più rapidamente e prevenire recidive
Se soffri di tallonite o fascite plantare, ricevo a Torino su appuntamento per una valutazione fisioterapica. Se necessario potrai usufruire della collaborazione diretta con i podologi dello studio.
Bisogna individuare la causa del dolore e iniziare il trattamento più adatto.
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Israel Sanchez Hernandez
Fisioterapia | Osteopatia
Iraael Sanchez
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